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Digitalizzazione Italia, i dati confermano la crescita ma rimane forte il divario con altre aree del Continente. In base alla recente classifica dei 27 Stati membri, stilata nell’ambito del report 2021, l’Italia è posizionata al ventesimo posto sull’indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi) dell’Ue. Il risultato, se pensiamo alle classifiche precedenti, fotografa un lieve miglioramento. Infatti, in precedenza il nostro paese occupava il terzultimo posto.

Quello che si evince è sicuramente un’emancipazione italiana sul fronte della digitalizzazione, ma non ancora sufficiente a farci raggiungere i livelli delle nazioni del Nord Europa. Non a caso, sul podio figurano Danimarca, Finlandia e Svezia, che presentano il più alto indice di digitalizzazione in Europa. 

Digitalizzazione: uno sguardo ai dati

Secondo quanto emerso dal report, la percentuale di persone tra i 16 e i 74 anni con “competenze digitali di base” è del 42 per cento, inferiore di oltre 10 punti rispetto alla media Ue che arriva al 54. Quelli con “competenze digitali superiori” sono ancora meno: il 22 per cento contro il 31 della media europea.

Per quanto riguarda la digitalizzazione Italia sul fronte infrastrutturale, nel report sono stati messi in risalto i passi avanti compiuto dal Bel Paese sia in termini di copertura, sia di diffusione delle reti di connettività. Un significativo aumento è stato registrato anche nella diffusione dei servizi di connettività che offrono velocità di almeno 1 Gbps.

Per quanto riguarda l’aumento dei servizi cloud, questi a conti fatti sono aumentati di quasi il 50 per cento rispetto a due anni fa, ma i dati sull’utilizzo dei big data e dell’intelligenza artificiale non racconterebbero un salto di qualità.

Device digitale e sullo sfondo il Colosseo

Anche il livello di intensità digitale delle piccole e medie imprese italiane è cresciuto toccando quota 69 per cento, sopra la media Ue, ma resta insufficiente il livello di utilizzo dei servizi digitali da parte dei cittadini. 

Digitalizzazione Italia: l’accelerazione potrebbe arrivare con il Pnrr

L’Italia potrebbe effettuare il suo salto di qualità grazie al Piano italiano per la ripresa e la resilienza: il più ampio dell’Ue, per un valore totale di circa 191,5 miliardi di euro. Il 25,1 % di tale importo (circa 48 miliardi di euro) è destinato alla transizione digitale.

Il Governo non ha ancora chiarito i dettagli degli interventi di digitalizzazione Italia e si sta già lavorando sulla possibilità di accelerare. In una mozione bipartisan alla Camera qualche giorno fa, ad esempio, alcuni parlamentari hanno notato che difficilmente riusciremo a segnare l’obiettivo di una copertura gigabit a tutti entro il 2026, come da piani del Governo, questo perché mancherebbero le competenze e le risorse specializzate per i lavori.

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Digitalizzazione Italia: crescono le Pmi ma serve accelerare
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