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È stato siglato e presentato nei giorni scorsi a Napoli, il nuovo accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria per la crescita delle imprese campane e italiane. 150 miliardi di euro, a livello nazionale, di cui 10 destinati alla Campania, per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo su competitività, innovazione e sostenibilità, in coerenza con il Pnrr.

La collaborazione tra l’istituto di credito e l’associazione degli industriali, attiva da oltre un decennio, si è rafforzata soprattutto nel corso degli ultimi anni. In seguito all’emergenza Covid-19, Intesa Sanpaolo e Confindustria hanno stilato un piano strategico volto ad accelerare il rilancio dell’economia reale italiana, mettendo al centro le competenze e le persone.

Il ruolo della digitalizzazione nella transizione tecnologica

Innovazione e digitalizzazione, formazione, rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, potenziamento delle supply chain e sostenibilità sono tra gli elementi cardine dell’accordo. Intesa Sanpaolo ha previsto una serie di strumenti, supplementari alle misure straordinarie adottate nel corso dell’emergenza pandemica, per favorire la transizione verso soluzioni ordinarie di credito a supporto della liquidità delle imprese campane e italiane e del loro equilibrio finanziario.

Tra questi figurerebbe anche il D-Ioan, una soluzione finanziaria ideata dal gruppo bancario per incentivare gli investimenti per l’evoluzione digitale delle Pmi. Uno strumento che riconosce un beneficio di prezzo sul costo del finanziamento a fronte della definizione e della condivisione di alcuni obiettivi con la banca.

«Siamo un paese – ha dichiarato ai microfoni de Il Sole 24 Ore il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, – con fondamentali solidi e imprese forti, che hanno retto alla crisi pandemica e per i loro piani di crescita oggi mettiamo in campo 150 miliardi di euro rinnovando l’azione congiunta con Confindustria. In tal senso supporteremo ulteriormente la valorizzazione delle filiere che, dopo essere stato uno dei principali fattori di resilienza durante la crisi, oggi possono e devono costituire un propulsore decisivo per la ripartenza del tessuto produttivo del Paese».

Napoli

Il presidente di Confindustria Campania, Luigi Traettino ha spiegato: «L’accordo stipulato tra Confindustria e Intesa Sanpaolo rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo delle imprese campane. È un accordo che riveste un’importanza strategica. Siamo di fronte a una cifra ragguardevole, che si somma a quanto l’Italia avrà a disposizione con il Pnrr e fungerà da moltiplicatore rispetto alle risorse erogate dalla Ue».

Per quanto riguarda la digitalizzazione, secondo quanto dichiarato da Stefano Barrese responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, le Pmi meridionali dovrebbero rafforzarsi sotto il profilo della formazione, aspetto centrale del nuovo programma ‘Motore Italia Digitale’ che ha l’obiettivo di accelerare i processi di transizione tecnologica delle imprese italiane. 

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Accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria: 10 miliardi per le imprese campane
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