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Un voucher digitalizzazione delle imprese per supportare l’innovazione tecnologica del tessuto imprenditoriale campano. Nei giorni  scorsi, la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Napoli, nell’ambito del Piano Transizione 4.0 e a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), ha pubblicato un bando per promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

Nello specifico, attraverso il “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2021” vengono finanziati, in primis, investimenti in formazione, consulenza e tecnologie al fine di supportare le imprese nella transizione digitale.

Inoltre, con l’obiettivo di rendere coerenti le misure proposte al quadro di interventi delineato in questi mesi dall’Unione Europea, nell’ambito del piano denominato Next Generation EU, nel 2021 sono state introdotti alcuni interventi volti a favorire, attraverso il digitale, la transizione ecologica e l’innovazione dei modelli di business, valorizzando le figure degli Innovation Manager iscritti all’elenco di Unioncamere.

Voucher digitalizzazione delle imprese: cosa finanzia e come funziona

Il voucher digitalizzazione delle imprese si pone l’obiettivo di finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto sotto forma di voucher, progetti presentati da singole imprese e interventi di innovazione digitale effettuati mediante l’utilizzo dei seguenti apparati:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida; internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. Erp, Mes, Plm, Scm, Crm, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. Rfid, barcode, etc);
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • connettività a banda Ultralarga.

Inoltre, nell’ambito di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente elenco, il voucher digitale finanzia anche l’acquisto di sistemi di pagamento mobile e/o via Internet; sistemi fintech; sistemi Edi, electronic data interchange; geolocalizzazione; tecnologie per l’in-store customer experience; system integration applicata all’automazione dei processi; tecnologie della Next Production Revolution (NPR); programmi di digital marketing e soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.

Sono ammissibili anche le spese per servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle menzionate e l’acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali alle stesse.

Imprenditore con device digitale

Voucher digitalizzazione delle imprese: risorse stanziate e beneficiari

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a circa 717mila euro e le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher che avranno un importo unitario massimo di 15 mila euro. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili. La Camera di commercio, secondo quanto si legge nel bando, si riserva la facoltà di incrementare lo stanziamento iniziale o rifinanziare il bando.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti: 

  • siano micro o piccole o medie imprese;
  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Napoli;
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • non siano in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente; 

Le imprese a cui sono stati già erogati contributi a valere sul “Bando voucher digitali I4.0 – annualità 2019 e 2020” della Camera di commercio non possono presentare la domanda di agevolazione inerente al Bando voucher digitali I4.0 di quest’anno. 

Ogni impresa, secondo quanto prestabilito, potrà presentare una sola richiesta di contributo e in caso di eventuale presentazione di più domande sarà tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.

Bando voucher digitali I4.0: come presentare domanda

Le domande di ammissione al voucher per digitalizzazione possono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on-line “Contributi alle imprese” all’interno del sistema WebTelemaco di Infocamere, a partire dalle ore 8:00 del 18 ottobre, fino alle ore 20:00 del 18 novembre.

Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo i termini prestabiliti e non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher. 

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